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27 Giugno 2017

Le startup italiane a Londra raccolgono briciole. Ma ci sono alcune luminose eccezioni

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Con le recenti elezioni politiche ed altri eventi tragici, Londra è balzata nuovamente in cima alle pagine dei giornali. A un anno del referendum sulla Brexit, la capitale UK non sembra aver p ...

7 Giugno 2017

ZCube announces the second edition of Open Accelerator

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ZCube, Research Venture of the pharmaceutical group Zambon, launches a fast track acceleration program for life science start-up projects, known as Open Accelerator. Open Accelerator is a 12 step pro ...

6 Giugno 2017

intuAccelerate

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L Marks in collaboration with Intu Properties launches a programme for "retail & data" startups. Creating the perfect shopping experience through innovation!  A chance to help ...

24 Maggio 2017

Blue Table by BUPA

Blue Table by BUPA

Blue Table offers startups and small businesses the chance to pilot their ideas inside a global health and care company, as well as make a positive impact on the lives of millions of Bupa customers wo ...

18 Maggio 2017

Il social network italiano per ritrovare gli oggetti smarriti conquista i treni del Regno Unito

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Chiunque smarrisca qualcosa sui treni del Regno Unito può ora sperare di ritrovarlo grazie alla piattaforma di FindMyLost, la startup milanese creata nel 2016. Basterà cercare tra le fot ...

26 Aprile 2017

Moneyfarm lancia la sua nuova app per iOS. La nuova applicazione, che sostituisce quella lanciata nel 2014, permette di svolgere anche da Mobile le funzioni prima disponibili solo tramite la piattaforma desktop di Moneyfarm. Lo sforzo di sviluppo è il risultato della capacità della società che opera nel settore Fintech di produrre tecnologie di proprietà. In virtù di questa capacità, Moneyfarm è stata recentemente in grado di concludere importanti partnership commerciali con colossi del settore finanziario e digitale come Uber e Allianz. Il rilascio dell’app rientra nella mission della società di gestione del risparmio, per far sì che gli investitori abbiano un accesso sempre più semplice e disintermediato ai propri investimenti.<br />
<br />
Gestire gli investimenti in serenità<br />
«Il rilascio della nuova app – ha spiegato Giovanni Daprà, ceo e co-founder di Moneyfarm – è un passo fondamentale per permettere ai nostri clienti di gestire i propri investimenti con tutta la serenità che questa attività merita. Questo ci permette di continuare a offrire un servizio di gestione semplice e trasparente, oltre che estremamente accessibile».<br />
La nuova app<br />
Tra le novità presenti nella nuova app di Moneyfarm, migliorie in termini di sottoscrizione. Dal caricamento delle informazioni personali alla firma digitale del contratto: il percorso potrà essere gestito direttamente dall’app senza più bisogno di inviare la documentazione cartacea. Per quanto riguarda la Gestione portafogli è possibile creare o eliminare un portafoglio direttamente dall’app con un accesso più immediato e in tempo reale al piano di investimento personale. Sarà poi possibile effettuare investimenti aggiuntivi o operare un disinvestimento anche da Mobile e contattare il consulente che Moneyfarm mette a disposizione dei clienti direttamente dall’applicazione.<br />
<br />
<a href="http://smartmoney.startupitalia.eu/applicazioni/60304-20170426-app-moneyfarm-fintech">smartmoney.startupitalia.eu/applicazioni/60304-20170426-app-moneyfarm-fintech</a><br />
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Moneyfarm lancia la sua nuova app per iOS. La nuova applicazione, che sostituisce quella lanciata nel 2014, permette di svolgere anche da Mobile le funzioni prima disponibili solo tramite la piattaforma desktop di Moneyfarm. Lo sforzo di sviluppo è il risultato della capacità della società che opera nel settore Fintech di produrre tecnologie di proprietà. In virtù di questa capacità, Moneyfarm è stata recentemente in grado di concludere importanti partnership commerciali con colossi del settore finanziario e digitale come Uber e Allianz. Il rilascio dell’app rientra nella mission della società di gestione del risparmio, per far sì che gli investitori abbiano un accesso sempre più semplice e disintermediato ai propri investimenti.

Gestire gli investimenti in serenità
«Il rilascio della nuova app – ha spiegato Giovanni Daprà, ceo e co-founder di Moneyfarm – è un passo fondamentale per permettere ai nostri clienti di gestire i propri investimenti con tutta la serenità che questa attività merita. Questo ci permette di continuare a offrire un servizio di gestione semplice e trasparente, oltre che estremamente accessibile».
La nuova app
Tra le novità presenti nella nuova app di Moneyfarm, migliorie in termini di sottoscrizione. Dal caricamento delle informazioni personali alla firma digitale del contratto: il percorso potrà essere gestito direttamente dall’app senza più bisogno di inviare la documentazione cartacea. Per quanto riguarda la Gestione portafogli è possibile creare o eliminare un portafoglio direttamente dall’app con un accesso più immediato e in tempo reale al piano di investimento personale. Sarà poi possibile effettuare investimenti aggiuntivi o operare un disinvestimento anche da Mobile e contattare il consulente che Moneyfarm mette a disposizione dei clienti direttamente dall’applicazione.

smartmoney.startupitalia.eu/applicazioni/60304-20170426-app-moneyfarm-fintech


La nuova app di MoneyFarm per la gestione Mobile degli investimenti ...

31 Marzo 2017

<strong>Wincanton’s W2 Labs has been designed in partnership with L Marks.<br />
</strong><br />
<strong>This ten week programme will enable you to trial your products at scale and receive expert mentoring and funding from Wincanton and L Marks.<br />
</strong><br />
<strong>Wincanton is a leading third party logistics (3PL) and supply chain solutions provider in the UK and Ireland. </strong>We work in industry sectors as diverse as defence, milk, energy, retail, consumer goods and construction, supporting customers at every stage of their development. Whether they are a small niche retailer, a growing brand or a multinational corporation, <strong>we add value through our supply chain expertise and our innovative approach to logistics challenges.</strong><br />
<br />
<strong>Today, we are focusing on our roots in the UK and Ireland and are concentrating on what we do best </strong>– delivering market leading logistics solutions. <strong>Our aim is to bring fresh thinking to the supply chain, responding intelligently to business change and developing agile, flexible logistics solutions that deliver to our customers’ needs.</strong><br />
<br />
<strong>W2 Labs</strong>: the first-class mentorship on offer means successful start-ups will have the chance to learn from experienced subject matter experts, who will be on hand to help at the dedicated office at Wincanton’s headquarters. Each start-up will have opportunities to pitch for investment from both Wincanton and L Marks.<br />
<br />
<strong>Wincanton and L Marks have allocated capital to invest in the start-ups invited to participate in W2 Labs. <br />
<br />
</strong><strong>Deadline:</strong> 9th April 2017<br />
<strong> <br />
Categories: <br />
<br />
- Improving asset utilisation:</strong> improving the management of both internal and customer assets;<br />
<strong><br />
- Accessing and brokering excess space:</strong> helping Wincanton buy and sell underutilised warehouse space and transport capacity;<strong><br />
<br />
- Connected cab and driver technology:</strong> creating a better connection between the driver in the cab and vehicle to improve safety, increase efficiency and deliver a better driving experience;<br />
<br />
<strong>- Data challenges: </strong>enhancing the value of our data to improve decision making;<br />
<br />
<strong>- Wildcard:</strong> this is an open category for ideas that could help Wincanton make breakthrough developments in its business model or supply chain market.<br />
<br />
<h4 style="margin: 0px; padding: 0px; font-weight: normal; font-stretch: normal; font-size: 11.76px; line-height: normal; font-family: Arial; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);"><span id="wuc_news_innovation1_fvEventoScheda_lblTesto" style="margin: 0px; padding: 0px;">For further informations please visit: <a href="http://w2labs.com/">w2labs.com/</a></span></h4>
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<br type="_moz" />

Wincanton’s W2 Labs has been designed in partnership with L Marks.

This ten week programme will enable you to trial your products at scale and receive expert mentoring and funding from Wincanton and L Marks.

Wincanton is a leading third party logistics (3PL) and supply chain solutions provider in the UK and Ireland. We work in industry sectors as diverse as defence, milk, energy, retail, consumer goods and construction, supporting customers at every stage of their development. Whether they are a small niche retailer, a growing brand or a multinational corporation, we add value through our supply chain expertise and our innovative approach to logistics challenges.

Today, we are focusing on our roots in the UK and Ireland and are concentrating on what we do best – delivering market leading logistics solutions. Our aim is to bring fresh thinking to the supply chain, responding intelligently to business change and developing agile, flexible logistics solutions that deliver to our customers’ needs.

W2 Labs: the first-class mentorship on offer means successful start-ups will have the chance to learn from experienced subject matter experts, who will be on hand to help at the dedicated office at Wincanton’s headquarters. Each start-up will have opportunities to pitch for investment from both Wincanton and L Marks.

Wincanton and L Marks have allocated capital to invest in the start-ups invited to participate in W2 Labs.

Deadline: 9th April 2017
 
Categories: 

- Improving asset utilisation:
improving the management of both internal and customer assets;

- Accessing and brokering excess space:
helping Wincanton buy and sell underutilised warehouse space and transport capacity;

- Connected cab and driver technology:
creating a better connection between the driver in the cab and vehicle to improve safety, increase efficiency and deliver a better driving experience;

- Data challenges: enhancing the value of our data to improve decision making;

- Wildcard: this is an open category for ideas that could help Wincanton make breakthrough developments in its business model or supply chain market.

For further informations please visit: w2labs.com/




W2 Labs by Wincanton ...

31 Marzo 2017

 JLab by John Lewis & Waitrose

JLab by John Lewis & Waitrose

JLAB from the John Lewis Partnership helps startups shape the retail experiences of the future. JLAB, the startup accelerator programme from the John Lewis Partnership, is back for its fourth year ...

17 Marzo 2017

Nextwin lancia INVICTUS, la nuova piattaforma di Ai che trasforma le scommesse in investimenti

Nextwin lancia INVICTUS, la nuova piattaforma di Ai che trasforma le scommesse in investimenti

Da Nextwin, la startup che ha sviluppato un sistema per unire i giocatori con la passione per le scommesse, è nata INVICTUS, nuova piattaforma che punta sull’intelligenza a ...

1 Febbraio 2017

 Dal 6 febbraio cinque realtà di vari Paesi selezionate dal Vodafone Institute for Society and Communications iniziano il programma di accelerazione F-LANE a Berlino. Sono soluzioni tecnologiche pensate per l Vodafone chiama a raccolta le startup impegnate a migliorare la vita delle donne attraverso la tecnologia. In particolare il Vodafone Institute for Society and Communications, in collaborazione con Impact Hub Berlin e Social Entrepreneurship Akademie, è il promotore di F-LANE, un programma di accelerazione dedicato appunto a tutte quelle startup che hanno come obiettivo il miglioramento della vita delle donne grazie all’hi-tech.

Il Vodafone Institute for Society and Communications è un “think-and-do tank” che promuove il dialogo tra il mondo accademico, imprenditoriale e politico. La sua missione è indagare le potenzialità delle tecnologie mobili e digitali per migliorare la partecipazione politica, sociale ed economica e per facilitare l’accesso all’istruzione.

Per il primo round di accelerazione di F-LANE sono state selezionate 5 startup e altre cinque saranno selezionate per il secondo round. Le richieste di iscrizione al primo corso sono già chiuse, ma presto dovrebbero aprire le candidature per il prossimo round. Per tenersi aggiornati occorre consultare il sito del progetto.

Il primo round avrà inizio il 6 febbraio 2017 e i partecipanti saranno invitati a Berlino per 6 settimane. Verrà loro offerto un percorso su 4 aree:
Funding - Ogni startup riceverà fino a 12mila euro di finanziamento (incluse le spese di vitto, alloggio e trasporto), usufruirà di spazi di lavoro gratuiti e sarà messa in contatto con investitori, venture capital provider e business angel
Advice & Coaching da parte di esperti - Ogni startup avrà a disposizione mentori e roadmap individuali
Training, a seconda dei bisogni della singola startup
Networking con il mondo Vodafone, Impact Hub Network e Social Entrepreneurship Akademie, partecipazione a eventi e conferenze.

Ecco le prime 5 start-up selezionate:

Ask Without Shame, Uganda: Fornisce informazioni di emergenza sull’educazione sessuale attraverso app, WhatsApp, telefonate e sms a giovani dai 12 ai 35 anni “senza pregiudizi né vergogna”.

DigiSitter, Germania – È un’applicazione che funziona come un “frigorifero” di casa dove si appendono post colorati per ricordarsi tutti gli impegni. Ricavando informazioni dai diversi calendari dei familiari, la piattaforma è in grado di suggerire l’agenda lavorativa e aiutare a organizzarsi con la cura dei figli in collegamento con il partner, la rete dei conoscenti o con la babysitter. Lo scopo è favorire la conciliazione tra impegni lavorativi e familiari. Per DigiSitter prendono parte a F-LANE Katharina Schiederig e Ashish Pratap.

Securella, Marocco – È un wearable dedicato alle donne potenziali vittime di aggressioni, con un bottone che, se premuto, consente di identificare la loro posizione e notificarla alla rete di conoscenti e alla polizia. Serve a proteggere quelle che girano da sole per strada. È anche in grado di indicare negozi o tassisti che in quell’area possono offrire protezione a una donna assalita. Per Securella prendono parte a F-LANE Samia e Anas Zaki dal Marocco.

Lensational, Hong Kong – Questa startup offre a donne e ragazze emarginate nei Paesi in via di sviluppo macchine fotografiche di seconda mano e formazione alla fotografia attraverso organizzazioni non governative locali. In questo modo acquisiscono competenze creative e digitali, che rappresentano anche una forma di terapia, e attraverso l’appoggio e la piattaforma di e-commerce di Lensational possono condividere le loro storie a livello internazionale. Per Lensational prende parte a F-LANE Bonnie da Hong Kong.

Wazi Vision, Uganda - Wazi Vision fornisce cure mediche oculistiche a prezzi contenuti per bambini dai 6 ai 15 anni in Uganda. La Wazi Vision App, costituita da un’applicazione per lo screening dell’occhio da mobile più strumenti di realtà virtuale, è in grado di diagnosticare difetti visivi. La startup offre poi occhiali fatti con plastica riciclata. Questi occhiali sono prodotti a mano da artigiane ugandesi, formate anche per utilizzare l’app per l’esame oculare. Per Wazi Vision prende parte a F-LANE Brenda Katwesigye dall’Uganda.' class='img-responsive'>

 Dal 6 febbraio cinque realtà di vari Paesi selezionate dal Vodafone Institute for Society and Communications iniziano il programma di accelerazione F-LANE a Berlino. Sono soluzioni tecnologiche pensate per l'universo femminile, dall'app anti-aggressione a quella per conciliare tempo lavorativo e familiare. Prevista una seconda call in data da definirsi.
Vodafone chiama a raccolta le startup impegnate a migliorare la vita delle donne attraverso la tecnologia. In particolare il Vodafone Institute for Society and Communications, in collaborazione con Impact Hub Berlin e Social Entrepreneurship Akademie, è il promotore di F-LANE, un programma di accelerazione dedicato appunto a tutte quelle startup che hanno come obiettivo il miglioramento della vita delle donne grazie all’hi-tech.

Il Vodafone Institute for Society and Communications è un “think-and-do tank” che promuove il dialogo tra il mondo accademico, imprenditoriale e politico. La sua missione è indagare le potenzialità delle tecnologie mobili e digitali per migliorare la partecipazione politica, sociale ed economica e per facilitare l’accesso all’istruzione.

Per il primo round di accelerazione di F-LANE sono state selezionate 5 startup e altre cinque saranno selezionate per il secondo round. Le richieste di iscrizione al primo corso sono già chiuse, ma presto dovrebbero aprire le candidature per il prossimo round. Per tenersi aggiornati occorre consultare il sito del progetto.

Il primo round avrà inizio il 6 febbraio 2017 e i partecipanti saranno invitati a Berlino per 6 settimane. Verrà loro offerto un percorso su 4 aree:
Funding - Ogni startup riceverà fino a 12mila euro di finanziamento (incluse le spese di vitto, alloggio e trasporto), usufruirà di spazi di lavoro gratuiti e sarà messa in contatto con investitori, venture capital provider e business angel
Advice & Coaching da parte di esperti - Ogni startup avrà a disposizione mentori e roadmap individuali
Training, a seconda dei bisogni della singola startup
Networking con il mondo Vodafone, Impact Hub Network e Social Entrepreneurship Akademie, partecipazione a eventi e conferenze.

Ecco le prime 5 start-up selezionate:

Ask Without Shame, Uganda: Fornisce informazioni di emergenza sull’educazione sessuale attraverso app, WhatsApp, telefonate e sms a giovani dai 12 ai 35 anni “senza pregiudizi né vergogna”.

DigiSitter, Germania – È un’applicazione che funziona come un “frigorifero” di casa dove si appendono post colorati per ricordarsi tutti gli impegni. Ricavando informazioni dai diversi calendari dei familiari, la piattaforma è in grado di suggerire l’agenda lavorativa e aiutare a organizzarsi con la cura dei figli in collegamento con il partner, la rete dei conoscenti o con la babysitter. Lo scopo è favorire la conciliazione tra impegni lavorativi e familiari. Per DigiSitter prendono parte a F-LANE Katharina Schiederig e Ashish Pratap.

Securella, Marocco – È un wearable dedicato alle donne potenziali vittime di aggressioni, con un bottone che, se premuto, consente di identificare la loro posizione e notificarla alla rete di conoscenti e alla polizia. Serve a proteggere quelle che girano da sole per strada. È anche in grado di indicare negozi o tassisti che in quell’area possono offrire protezione a una donna assalita. Per Securella prendono parte a F-LANE Samia e Anas Zaki dal Marocco.

Lensational, Hong Kong – Questa startup offre a donne e ragazze emarginate nei Paesi in via di sviluppo macchine fotografiche di seconda mano e formazione alla fotografia attraverso organizzazioni non governative locali. In questo modo acquisiscono competenze creative e digitali, che rappresentano anche una forma di terapia, e attraverso l’appoggio e la piattaforma di e-commerce di Lensational possono condividere le loro storie a livello internazionale. Per Lensational prende parte a F-LANE Bonnie da Hong Kong.

Wazi Vision, Uganda - Wazi Vision fornisce cure mediche oculistiche a prezzi contenuti per bambini dai 6 ai 15 anni in Uganda. La Wazi Vision App, costituita da un’applicazione per lo screening dell’occhio da mobile più strumenti di realtà virtuale, è in grado di diagnosticare difetti visivi. La startup offre poi occhiali fatti con plastica riciclata. Questi occhiali sono prodotti a mano da artigiane ugandesi, formate anche per utilizzare l’app per l’esame oculare. Per Wazi Vision prende parte a F-LANE Brenda Katwesigye dall’Uganda.

Vodafone accelera le startup hi-tech che aiutano le donne ...

23 Gennaio 2017

 Toothpic ha ideato un innovativo sistema di autenticazione basato sull’unicità della fotocamera dello smartphone. “In un mercato che vale oltre 10 miliardi le startup giocano un ruolo fondamentale” dice il founder Giulio Coluccia. “Cerchiamo una collaborazione con il Ministero della Difesa"<br />
di Concetta Desando<br />
<br />
Sono 429 milioni le identità online violate nel 2015 e, la recente inchiesta sul cyber spionaggio Eye-Pyramid ha nuovamente accesso i rifilettori sul problema della sicurezza e sulla privacy in rete. Un problema che il Nucleo Investigativo Scientifico e Tecnologico della Polizia di Torino ha deciso di risolvere affidandosi alla startup Toothpic. “Abbiamo creato un innovativo sistema di autenticazione basato sulla tecnologia di riconoscimento del rumore lasciato dal sensore delle fotocamere digitali” racconta il founder Giulio Coluccia. Che con la sua startup mira in alto: “Mi piacerebbe avviare una collaborazione con il Ministero della Difesa per risolvere il problema della cybersicurezza in tutta Italia grazie a Toothpic” dice. Perché lui ne è certo: “Il futuro della cyberscurezza passa dall’autenticazione e dalla possibilità di identificare gli utenti grazie all’unicità della fotocamera dello smartphone”.<br />
<br />
Originario di Ivrea, 35 anni, dopo una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni al Politecnico di Torino, segue un dottorato di ricerca e lavora poi presso l’ateneo come ricercatore post-doc. “L’idea di Toothpic nasce da un progetto di ricerca del Politecnico di Torino. Nel 2012 ho seguito una conferenza sulle tecnologie di autenticazione sperimentate dall’Università di New York e sui limiti che queste presentano. La solidità dei sistemi di autenticazione è stata messa a dura prova negli ultimi anni a causa di ripetuti attacchi informatici che hanno coinvolto anche giganti dell’informatica come LinkedIn, Google, Yahoo ed Apple. L’unica strategia percorsa fino ad oggi per rispondere a questi attacchi è stata quella di aggiungere strati di sicurezza ai meccanismi di autenticazione nella forma di token, autenticazione a due step e password dispositive: sistemi che possono offrire una maggiore protezione a scapito però della semplicità e dell’esperienza d’uso degli utenti – continua il giovane imprenditore -. Da lì l’idea di sviluppare un prodotto innovativo”.<br />
L’idea alla base del sistema brevettato da Toothpic parte dall’assunto che ogni fotocamera lascia un pattern unico su ogni fotografia nella forma di rumore digitale: è possibile Il team di Toothpic<br />
Il team di Toothpic<br />
dunque correlare univocamente ogni foto con il sensore del dispositivo sul quale è stata scattata. Toothpic propone quindi di sostituirsi ai complessi sistemi di autenticazione esistenti con una semplice foto di convalida, effettuata dall’utente al momento dell’autenticazione, impossibile da frodare con foto pubblicamente disponibili, proprio grazie al “rumore” lasciato dal sensore digitale, univoco per ogni dispositivo. Nessun bisogno di apparecchiature sofisticate o dispositivi addizionali: tutto quello che occorre è la fotocamera del proprio smartphone e un’apposita app.<br />
<br />
Anche il nome della startup fa riferimento alle foto: “Toothpic è un acronimo di Who took this picture” spiega. “Brevettata questa nuova tecnologia, siamo stati incubati da I3P, l’incubatore d’impresa del Politecnico di Torino, grazie al quale siamo entrati in contatto con il Nucleo Investigativo della Polizia di Torino che ci ha chiesto di sperimentare il nostro prodotto colpiti da due caratteristiche: Toothpic permette di associare univocamente una foto ad un certo dispositivo; inoltre è in grado di creare relazioni tra materiale sequestrato appartenente a diversi casi di indagine”.<br />
<br />
Caratteristiche innovative, queste, riconosciute anche dall’EIA, la European Innovation Academy, che ha assegnato un premio alla startup. Oggi, insieme a Coluccia lavorano Enrico Magli, Tiziano Bianchi e Diego Valsesia. “Abbiamo fatto testare il prodotto anche a uno studio forense di Torino e siamo in contatto con il procuratore capo interessato a sperimentare Toothpic” continua Coluccia. Che sa di essere sulla buona strada per inserirsi su un mercato, quello dei sistemi di autenticazione, valutato 2 miliardi e mezzo di dollari nel 2013, arrivato a 10 miliardi lo scorso anno e destinato a crescere ancora quest’anno. “È un mercato dove il ruolo di spicco è giocato dalle startup: sono loro a portare innovazione, passione ed energia. Le istituzioni e chi gioca la partita della cybersicurezza non possono fare a meno di noi”.<br />
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 Toothpic ha ideato un innovativo sistema di autenticazione basato sull’unicità della fotocamera dello smartphone. “In un mercato che vale oltre 10 miliardi le startup giocano un ruolo fondamentale” dice il founder Giulio Coluccia. “Cerchiamo una collaborazione con il Ministero della Difesa"
di Concetta Desando

Sono 429 milioni le identità online violate nel 2015 e, la recente inchiesta sul cyber spionaggio Eye-Pyramid ha nuovamente accesso i rifilettori sul problema della sicurezza e sulla privacy in rete. Un problema che il Nucleo Investigativo Scientifico e Tecnologico della Polizia di Torino ha deciso di risolvere affidandosi alla startup Toothpic. “Abbiamo creato un innovativo sistema di autenticazione basato sulla tecnologia di riconoscimento del rumore lasciato dal sensore delle fotocamere digitali” racconta il founder Giulio Coluccia. Che con la sua startup mira in alto: “Mi piacerebbe avviare una collaborazione con il Ministero della Difesa per risolvere il problema della cybersicurezza in tutta Italia grazie a Toothpic” dice. Perché lui ne è certo: “Il futuro della cyberscurezza passa dall’autenticazione e dalla possibilità di identificare gli utenti grazie all’unicità della fotocamera dello smartphone”.

Originario di Ivrea, 35 anni, dopo una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni al Politecnico di Torino, segue un dottorato di ricerca e lavora poi presso l’ateneo come ricercatore post-doc. “L’idea di Toothpic nasce da un progetto di ricerca del Politecnico di Torino. Nel 2012 ho seguito una conferenza sulle tecnologie di autenticazione sperimentate dall’Università di New York e sui limiti che queste presentano. La solidità dei sistemi di autenticazione è stata messa a dura prova negli ultimi anni a causa di ripetuti attacchi informatici che hanno coinvolto anche giganti dell’informatica come LinkedIn, Google, Yahoo ed Apple. L’unica strategia percorsa fino ad oggi per rispondere a questi attacchi è stata quella di aggiungere strati di sicurezza ai meccanismi di autenticazione nella forma di token, autenticazione a due step e password dispositive: sistemi che possono offrire una maggiore protezione a scapito però della semplicità e dell’esperienza d’uso degli utenti – continua il giovane imprenditore -. Da lì l’idea di sviluppare un prodotto innovativo”.
L’idea alla base del sistema brevettato da Toothpic parte dall’assunto che ogni fotocamera lascia un pattern unico su ogni fotografia nella forma di rumore digitale: è possibile Il team di Toothpic
Il team di Toothpic
dunque correlare univocamente ogni foto con il sensore del dispositivo sul quale è stata scattata. Toothpic propone quindi di sostituirsi ai complessi sistemi di autenticazione esistenti con una semplice foto di convalida, effettuata dall’utente al momento dell’autenticazione, impossibile da frodare con foto pubblicamente disponibili, proprio grazie al “rumore” lasciato dal sensore digitale, univoco per ogni dispositivo. Nessun bisogno di apparecchiature sofisticate o dispositivi addizionali: tutto quello che occorre è la fotocamera del proprio smartphone e un’apposita app.

Anche il nome della startup fa riferimento alle foto: “Toothpic è un acronimo di Who took this picture” spiega. “Brevettata questa nuova tecnologia, siamo stati incubati da I3P, l’incubatore d’impresa del Politecnico di Torino, grazie al quale siamo entrati in contatto con il Nucleo Investigativo della Polizia di Torino che ci ha chiesto di sperimentare il nostro prodotto colpiti da due caratteristiche: Toothpic permette di associare univocamente una foto ad un certo dispositivo; inoltre è in grado di creare relazioni tra materiale sequestrato appartenente a diversi casi di indagine”.

Caratteristiche innovative, queste, riconosciute anche dall’EIA, la European Innovation Academy, che ha assegnato un premio alla startup. Oggi, insieme a Coluccia lavorano Enrico Magli, Tiziano Bianchi e Diego Valsesia. “Abbiamo fatto testare il prodotto anche a uno studio forense di Torino e siamo in contatto con il procuratore capo interessato a sperimentare Toothpic” continua Coluccia. Che sa di essere sulla buona strada per inserirsi su un mercato, quello dei sistemi di autenticazione, valutato 2 miliardi e mezzo di dollari nel 2013, arrivato a 10 miliardi lo scorso anno e destinato a crescere ancora quest’anno. “È un mercato dove il ruolo di spicco è giocato dalle startup: sono loro a portare innovazione, passione ed energia. Le istituzioni e chi gioca la partita della cybersicurezza non possono fare a meno di noi”.

Toothpic ha ideato un innovativo sistema di autenticazione basato sull’unicità della fotocamera dell ...

Si chiude un anno estremamente positivo per Nextwin, il social game dedicato ai pronostici sportivi ormai sempre più conosciuto in Italia e a livello internazionale.
Il 2016 di Nextwin: oltre 1,6 milioni di schedine giocate. Lo dicono i numeri: 110.000 registrati, oltre 1,6 milioni di schedine giocate e 140.000€ di fatturato.
Sono dati importanti, che Nextwin si è guadagnata dopo aver risposto presente a prestigiosi eventi e dopo aver stretto importanti collaborazioni, la più recente quella con la Lega Serie B. Ma andiamo con ordine: il 2016 è iniziato con oltre 150.000€ di investimenti a gennaio, mentre a febbraio c’è stata la partecipazione come case study all’Ice London.
Molto importante a marzo la fumata bianca con ‘Snai’: è infatti iniziata la partnership con l’azienda leader nel mondo delle scommesse. I successi sono continuati ad aprile con Nextwin inserita tra le 100 migliori Start Up al Web Summit di Sofia.
La collaborazione con Snai è andata subito a gonfie vele, tant’è che a maggio sono state lanciate le competizioni private sul sito.
In estate pausa? Tutt’altro: a giugno Nextwin ha avuto 4 nuovi partner B2B. A luglio (mese dedicato soprattutto agli Europei di calcio in Francia) Nextwin ha stretto un’importante collaborazione con Deliveroo, mentre ad agosto è stata lanciata la piattaforma multilingua, a dimostrazione di come il social game abbia presto superato i confini nazionali. La ciliegina sulla torta è però arrivata a settembre con la vittoria dell'EGR Awards: Nextwin infatti è stata eletta come miglior fornitore di scommesse sportive, battendo un’agguerrita concorrenza. A ottobre è stata superata la soglia di 100.000 iscritti, con utenti provenienti da 78 paesi del mondo. L’anno si è chiuso con il botto: a novembre è stato lanciato ‘Invictus: Science for betting’.
L'abilità degli scommettitori uniti alla potenza della scienza per fornire la migliore schedina.
Per concludere, a dicembre Nextwin ha chiuso l’importante partnership con la Lega Serie B dedicando così uno spazio importante al campionato cadetto, da sempre ricco di talenti e di giovani italiani.
Dunque un anno importante per Nextwin, tante soddisfazioni e riconoscimenti che sono il frutto di un lavoro incessante volto a unire la passione per lo sport di migliaia di utenti al divertimento attraverso pronostici e schedine.
E guai a pensare che ci si occupi solo di calcio: su Nextwin ci sono anche le quote dedicate i motori (Formula Uno e Motogp), al basket e al tennis. Ma attenzione: se il 2016 è stato un successo,
il meglio deve ancora venire…

 

Il 2016 di Nextwin: oltre 1,6 milioni di schedine giocate ...

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